lunedì 8 ottobre 2012

[Guest post]: Home-schooling: programmare per tanti (Bimbi felici a casa)


Tra i blog che mi piace leggere quotidianamente, non manca mai quello di Mamma Elly, Bimbi felici a casa.
Elly e suo marito hanno una numerosa famiglia e stanno crescendo 5 figli a 360 gradi, visto che sono loro ad occuparsi anche dell'istruzione scolastica praticando home-schooling.
Questa loro scelta mi ha incuriosita e affascinata fin dai primi post che ho letto: ammiro molto quello che riescono a fare con 5 bambini di età differenti!
Così ho chiesto ad Elisa se le andava di scrivere un post per il mio blog.....continuate a leggere per scoprire l'interessante argomento che ha scelto per noi.

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Quando Jessica di MammaGiochiamo mi ha scritto invitandomi per un guest-post all'interno del suo blog, mi sono sentita onoratissima ed un po' in imbarazzo.
E' la prima volta che mi giunge una richiesta così lusinghiera ed inattesa.

La prima cosa da fare è stata decidere l'argomento del mio post.

Era da tanto che il titolo giaceva tra le bozze; da tempo volevo scrivere della nostra programmazione, perché in tanti, più volte, ci hanno chiesto: "Ma come fate a programmare e a seguire tanti bimbi di età diversa?".

Io stessa  prima di decidere di procedere con la scuola familiare anche per la scuola cosiddetta "dell'obbligo" della nostra primogenita Margherita, scrissi una mail esternando i miei dubbi su questo aspetto a Sybille, baluardo dell'home-schooling italiana, (chissà se lei se lo ricorda ancora?) per chiederle consiglio proprio su questo aspetto. Perché, se da una parte è difficile e comporta una notevole responsabilità scegliere di istruire i propri figli in prima persona, oltre che educarli, questo lo è ancora di più quando i bambini sono 5, tutti abbastanza piccoli  e di età diverse (oggi vanno dai 7 anni e mezzo ai 17 mesi).

Come facciamo, allora?

Innanzitutto c'è da dire che il nostro fare home-schooling con i nostri figli si va, anno dopo anno, modificando ed arricchendo di esperienze, spunti, competenze e, come in tanti altri aspetti della vita, anche difficoltà.

Quest'anno Margherita, la più grande, è in terza elementare; due delle nostre figlie stanno facendo la prima elementare: una, Camilla, nel percorso regolare per età ma con diversi disturbi d'apprendimento, l'altra, Mariangela, nel cosiddetto percorso di "primina", cioè anticipando di un anno.

Contemporaneamente, Giovanni, a 4 anni, richiede una programmazione parallela da "scuola dell'infanzia" ed il piccolo di casa, Tommaso, interviene sempre e comunque a movimentare il tutto.

A livello pratico, fondamentalmente, cerchiamo di mantenere un faticoso ma stimolante e, per ora, fruttuoso equilibrio tra esigenze del singolo e piacere d'apprendere tutti insieme.

Per cui, alterniamo, all'interno di una stessa giornata, momenti di attività collettiva ad altri di studio ed applicazione individuale.

Abbiamo la fortuna di essere contemporaneamente in due, il più delle volte, a seguire i bambini.

Solitamente, nei momenti in cui tutti "lavorano" in contemporanea, affidiamo un disegno da colorare o una semplice attività di pregrafismo a Giovanni (4 anni), poi assegniamo un compito scritto (tema, brano con domande, analisi grammaticale, problemi o operazioni matematiche) a Margherita e, mentre costoro svolgono le loro attività, ci dedichiamo a Camilla e Mariangela, che così possono essere seguite individualmente. In particolare per loro questo è molto importante, trovandosi nel momento delicato in cui stanno imparando a leggere e scrivere.

Scegliere di fare scuola familiare, comunque, significa scegliere di dedicare tempo, passione e piacere nel seguire e nello stare insieme ai propri figli.

Al di là dei momenti e delle modalità appena descritti, ci sono quindi molti momenti individualizzati, soprattutto per Margherita, la bimba più grande. Sono i momenti dedicati alle materie orali, allo studio ed alla spiegazione di nuovi argomenti, all'arte (non seguo mai nella pittura più di due bambini per volta), alla musica, all'attività motoria.

Inoltre, al di là dei momenti della giornata specificamente dedicati al "fare attività", occorre essere aperti a trasformare ogni altro momento ed ogni curiosità spontanea dei bambini in un'occasione d'apprendimento.

Poi, è sempre utile e molto piacevole cercare degli "espedienti" per coinvolgere tutti i bambini contemporaneamente.

Le nostre programmazioni cercano sempre di seguire, quindi, un filo conduttore, un macro-argomento da sviluppare passo passo nell'arco temporale a medio o lungo termine.

Di solito, ci vengono in aiuto l'osservazione della natura ed il tempo dell'anno: l'alternanza stagionale è sempre uno dei punti forti del nostro percorso didattico. Così come i momenti principali dell'anno liturgico, oppure argomenti interdisciplinari da sviluppare via via.

Uno degli "strumenti didattici" che utilizziamo di più sono le favole. Dapprima, quando i bimbi erano più piccoli, erano favole o fiabe classiche che racchiudessero il tema su cui "stavamo lavorando". Ad esempio, per il mare ci furono "Il pesciolino d'oro" e "La Sirenetta"; per gli animali della fattoria: "I tre porcellini", "Il brutto anatroccolo", "Gli Aristogatti", "Lilli e il Vagabondo", "La carica dei 101", "Il lupo e i 7 capretti", "La Gallinella Rossa" e tante altre storielle trovate su libri per bambini dedicati a pulcini, rane, mucche, cavalli...

Poi, col tempo,  a ciò si sono aggiunti, anno dopo anno, tanti piccoli racconti inventati a volte da me, a volte - specie ultimamente - dai bambini stessi. In generale, pensiamo ad un argomento e cerchiamo di svilupparlo costruendoci su una favola; un canovaccio di racconto che si arricchisce, mano a mano, di dettagli, particolari, dialoghi ed immagini. Di solito io, poi, provvedo ad illustrare  il racconto tramite semplici disegni da far colorare, giorno per giorno, ai bimbi più piccoli; i più grandi, invece, illustrano da sé, dandosi da fare col disegno.

Le pagine colorate di queste storie vengono poi appese alle pareti di casa giorno dopo giorno, quindi rilegate in semplici libroni fatti in casa con cartoncini colorati, buste di plastica ed anelli, in modo da restare a disposizione ed entrare nel patrimonio di libri e ricordi.

Un altro modo di procedere che ci aiuta a coinvolgere contemporaneamente bambini di età diversa sono i cosiddetti "percorsi interdisciplinari". Qui entra il gioco tutto il bello della scuola familiare, con le sue caratteristiche di libertà e flessibilità.

Facciamo l'esempio del grano, uno degli ultimi macro-argomenti sviluppati.

La scorsa estate, l'attenzione dei bambini è stata spontaneamente attratta dai campi di grano dorato tutt'intorno a noi. Spighe e balle di paglia, con il loro colore caldo e la loro accessibilità, con la loro presenza così rassicurante hanno dato il via ad un bel percorso didattico.

Dapprima i bambini hanno spigolato nei campi...
Poi, le spighe di grano raccolte hanno adornato la nostra casa...
sono state "smontate", catalogandone le varie parti

Poi, i chicchi ricavati sono stati macinati
ricavandone della farina per preparare una deliziosa crostata!
 
Intanto, procedeva l'attività didattica più tradizionale, con "Il ciclo del grano" in tante immagini da colorare...
 
Raccontini, disegni e poesie a tema...

e perfino dei problemi di matematica...

Problema 1
Margherita, Camilla, Mariangela e Giovanni vanno a fare una corsa in un grande campo di grano appena mietuto.
Spigolando, ognuno di loro trova 13 spighe.
Quante spighe porteranno a casa complessivamente?

Buona parte del nostro tempo è poi sempre  dedicato a quella che a noi piace chiamare "piccola artedomestica".
Il grano ha ispirato diversi lavoretti:
Il grande albero dell'estate
Paesaggio di prima estate (acquerelli)
 
Campo di grano (acrilici)
 
Per completare, alcuni dei nostri chicchi di grano sono stati seminati, sia nel cotone idrofilo che nella terra, fino ad ottenerne delle belle piantine...
Con la paglia, poi, abbiamo realizzato un lavoretto a collage...
 ed un vero spaventapasseri, che è subito diventato il protagonista di una nuova favolina...
 Potrei andare avanti oltre, magari con la pizza preparata dai bambini...

O con il pane, ispirato alla pagnottona che fece la Gallinella Rossa...

Chi ci legge sa che la cucina, il pasticciare tutti insieme, è un'altra delle nostre "materie" preferite!

Un ultimo cenno va fatto al problema dei famigerati "programmi ministeriali".

Anzitutto bisogna dire che chi fa home-schooling non è affatto obbligato - come certuni invece credono - a seguire il programma svolto nella scuola in cui il bambino farà l'esame di idoneità alla fine dell'anno scolastico e non è neppure obbligato ad adottare gli stessi libri testo.

Soprattutto, però, bisogna dire che chi sceglie l'educazione familiare, ogni anno ad aprile deve presentare alla scuola la domanda di esame d'idoneità corredata di un curriculum formativo dove devono essere semplicemente indicate le competenze acquisite dal bambino nel corso dell'anno scolastico. La normativa per l'istruzione familiare non fa un esplicito riferimento ai programmi ministeriali; tuttavia è di prassi fare riferimento ad essi, soprattutto per fornire agli insegnanti-esaminatori un parametro per calibrare le prove d'esame e la conseguente valutazione.

Ciò non toglie che nell'istruzione familiare siano possibili anche delle variazioni rispetto a tali programmi, sempre nel quadro delle attività proprie del grado di istruzione. Ad esempio: dal 2007 in poi sono stati stravolti i programmi tradizionali di storia per la scuola dell'obbligo, cosicché i bambini arrivano in 5° elementare solo fino alla storia romana. Noi, invece, abbiamo scelto di seguire l'impostazione tradizionale, facendo fare già in 3° a Margherita tutta la storia antica, romani inclusi, per poi andare oltre negli anni successivi.

Questo è il nostro modo di insegnare ed apprendere, cioè il nostro modo di vivere.

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Interessante da leggere, per arricchire l'argomento di programmazione, è il post sull'organizzazione in casa bimbi felici.

11 commenti:

MammaElly ha detto...

Ti ringrazio tantissimo, cara Jessica, per la tua ospitalità. Grazie per la tua bellissima presentazione e per questa opportunità.

Sybille ha detto...

Ciao Mamma Elly, certo che mi ricordo ancora del nostro scambio di e-mail! :) E passo sempre con piacere sul vostro blog, ammirando i progressi dei bambini! Buon proseguimento, siete sicuramente un grande esempio e un buon incoraggiamento per altre famiglie!

MammaElly ha detto...

Davvero, Sybille? Mi fa molto piacere. Grazie per questo importante "re-incoraggiamento".

Catia ha detto...

Ciao MammaElly che bello leggerti anche qui!
Siete davvero grandi .... e i bambini che corrono nei campi di grano...mi mettete sempre il buon umore!

MammaMoglieDonna ha detto...

Ma che meravigliaaaaa!!!
grazie Jessica per avercela presentata! Corro ad inserirla tra i preferiti!

Anonimo ha detto...

siete Speciali!fantastici bimbi e genitori felici!mamma Simo

Jessica MammaGiochiamo ha detto...

Elisa non devi ringraziarmi! Per me è un vero piacere averti qui con la speranza che, se qualcuno ancora non vi conosce, corra subito a leggere il vostro ricco blog.
:-)

Jessica MammaGiochiamo ha detto...

Ecco! Proprio quello che speravo Federica! Sono felice di averti fatto scoprie questa bella famiglia!

CreaFamily ha detto...

Complimenti, e la sua famiglia sono veramente delle persone speciali!bellissimo articolo!

MammaElly ha detto...

Grazie a tutteeee!!! E soprattutto a te, Jessica!

Smile1510 ha detto...

Grazie Jessica per avermi fatto scoprire questa bellissima famiglia!
ho letto un po' il blog e sono davvero meravigliosi!
complimenti a tutti!!

:-)))

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